Nel cortile, con l’occhio di vetro; solo metà del mondo comprensibile. Le pietre sono umide e muschiose e le crepe sono rospi neri.[..] Una donna è seduta sul palco, sopra un’immensa scrivania intagliata; ha una serpe intorno al collo. Alle pareti della stanza libri in fila e strani pesci che nuotano in globi colorati; ci sono carte e piante alle pareti, carte di Parigi prima della peste, carte del mondo antico, di Cnosso e di Cartagine, di Cartagine prima e dopo che ci spargessero il sale. In un angolo della stanza vedo una lettiera di ferro, e sopra ci giace un cadavere; la donna si alza stancamente, sposta il cadavere dal letto e distrattamente lo getta dalla finestra. Ritorna all’immensa scrivania intagliata, prende un pesce rosso dal globo e lo inghiotte. Lentamente la stanza comincia a girare e uno a uno i continenti scivolano nel mare; rimane soltanto la donna, ma il suo corpo è un ammasso geografico.